Al MAO di Torino, da novembre ad aprile la mostra “Kakemono. Cinque secoli di pittura giapponese. La Collezione Perino”

da | giovedì 4 Novembre 2021 - 14:00 | [evidence]

Apre venerdì 12 novembre la mostra al “MAO – Museo di Arte Orientale” di Torino la mostra “Kakemono. Cinque secoli di pittura giapponese”, la prima in Italia focalizzata su questa forma d’arte, che presenta 125 kakemono oltre a ventagli dipinti e lacche decorate appartenenti alla Collezione Claudio Perino, un’importante raccolta di opere acquisite dal collezionista piemontese, fra i principali prestatori e mecenati del Museo d’Arte Orientale di Torino.

I kakemono, allestiti in cinque sezioni tematiche (fiori e uccelli, animali, figure, paesaggi, piante e fiori) conducono il visitatore attraverso un mondo ricchissimo, in cui rappresentazioni minuziose e naturalistiche, punteggiate di dettagli sottili, si affiancano ad immagini estremamente essenziali e rarefatte, dove la forma perde i suoi contorni, si disgrega progressivamente per diventare segno evocatore di potenti suggestioni, in un estremo esercizio di sintesi e raffinatezza, quasi un astrattismo ante litteram. Fra i kakemono esposti al MAO figurano alcune opere dei maggiori artisti giapponesi, tra cui Yamamoto Baiitsu, Tani Buncho, Kishi Ganku e Ogata Korin.

La mostra e il catalogo, pubblicato da Skira e disponibile in due lingue (italiano e inglese), entrambi a cura dello studioso olandese Matthi Forrer, storico dell’arte orientale ed esperto di pittura giapponese, nascono da una collaborazione tra MAO e MUSEC-Museo delle Culture di Lugano – e, a un livello superiore, tra la Fondazione Torino Musei e la Fondazione culture e musei di Lugano – dove l’esposizione è stata presentata al pubblico da luglio 2020 a febbraio 2021. La mostra “Kakemono. Cinque secoli di pittura giapponese. La Collezione Perino” rientra nell’ambito dei progetti di sviluppo internazionale recentemente avviati dalla Fondazione Torino Musei.

Giovedì 11 novembre, alle ore 18, Il MAO propone una visita in anteprima alla mostra “Kakemono. Cinque secoli di pittura giapponese”, che aprirà il giorno successivo. Ad accompagnare i partecipanti alla scoperta dell’estetica nipponica, in una visita in lingua inglese, sarà il curatore stesso della mostra, Matthi Forrer,
Il costo per l’evento è di 8 euro + biglietto d’ingresso alla mostra (intero 10 euro – gratuito per possessori di Abbonamento Torino Musei). I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. Info e prenotazioni: mao@fondazionetorinomusei.it.

À la une

L’approccio innovativo di Citroën alla mobilità sostenibile aiuta a trasformare Chalki in un’isola connessa e rispettosa dell’ambiente

L’approccio innovativo di Citroën alla mobilità sostenibile aiuta a trasformare Chalki in un’isola connessa e rispettosa dell’ambiente

Citroën investe nell’isola greca di Chalki e partecipa a un progetto pionieristico per trasformare l’isola in un’area di mobilità sostenibile. Chalki è diventata un laboratorio in Europa, in cui la transizione energetica viene attuata con diversi partner, tutti leader nei loro settori di competenza, come il gruppo “Syngelidis”, importatore di Citroën in Grecia, “Vinci” e “Akuo Grecia”, per citarne alcuni. Questo progetto è perfettamente in linea con la convinzione di Citroën che la mobilità debba essere accessibile a tutti e dimostra l’approccio innovativo della Marca.

Ambra Castagnetti, Gaia De Megni ed Eleonora Luccarini sono i finalisti della prima edizione del “Pini art Prize”

Ambra Castagnetti, Gaia De Megni ed Eleonora Luccarini sono i finalisti della prima edizione del “Pini art Prize”

La Fondazione Adolfo Pini annuncia i tre finalisti della prima edizione del “Pini Art Prize”, scelti dalla giuria, quest’anno composta da Valentino Catricalà, Marco Meneguzzo, Adrian Paci, Roberta Tenconi e Mirjam Varadinis, tra una rosa di quindici nomi proposta dal team di selezionatrici: Lucrezia Calabrò Visconti, Virginia Lupo e Alessia Romano.
Il “Pini Art Prize”, con il patrocinio del Ministero della Cultura e del Comune di Milano, è nato con l’intento di promuovere e sostenere i giovani artisti, come previsto dallo statuto che riflette lo spirito di mecenatismo di Renzo Bongiovanni Radice e Adolfo Pini. Il premio biennale, aperto ad ogni forma di espressione artistica afferente al settore dell’arte contemporanea, valorizza e onora l’opera di artisti Under 35 domiciliati in Italia.